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Il patto di cenerentola

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Nola è una donna intelligente e brava nel suo lavoro. 

Nola è una donna in sovrappeso che sfoga tutta la sua frustrazione e solitudine nel cibo. 

Quando le viene impedito di fare passi avanti nella sua carriera a causa della sua forma fisica, inventa un personaggio: la bellissima  Belinda Apple,  e lei si occupa di fare  da tramite tra la rivista e questa fantomatica autrice.

Tutto va a gonfie vele fin quando non si arriva al lancio del libro dalla Apple, che ovviamente ha scritto Nola, e l’intrigante Belinda deve presentarsi personalmente all’evento.

Ma la vita di Nola viene sconvolta anche dall’incontro con un giovane che lei crede essere il tecnico dei pc, il ragazzo sembra interessarsi a lei nonostante la proprio non esile figura.

Nola farà un patto con le sue due migliori amiche, il patto di Cenerentola, si spalleggeranno e supporteranno lungo un percorso fatto di ginnastica e dieta per riuscire a raggiungere il peso forma.

Il film non è leggero e stupido come sembra, affronta il tema dell’esteriorità delle persone facendo comprendere che se non rientri in determinati standard non vieni bene accettato o viene ostacolata la tua carriera.

Il problema secondo me è nella ‘morale della favola’ sul finale. Se la prima parte è condita di difficoltà da parte della grassoccia Nola e tutto il discorso del “chi ti ama ti accetta anche con i chili di troppo’, la seconda vede la protagonista in forma che fa il salto di carriera e accalappia il ‘principe azzurro’ ora che è diventata un grissino.

Ciò fa cadere tutte le belle premesse dell’inizio del film, perché tutto torna a ricongiungersi con i discorsi discriminatori perché la protagonista ha tutto nel momento in cui si adegua allo standard del : magro  è bello.

 

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6

Tre numero perfetto

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Scott è tornato single e sta cercando dei coinquilini. Tra i vari candidati arriva anche una coppia. Per quanto insolito Scott accetta di farli entrare in casa propria, ma dopo un inizio carino di convivenza iniziano i problemi.

la coppia è impicciona, invadente e insopportabile. Scott non riesce più a fare nulla da solo, neanche parlare al telefono con una ragazza. Le cose peggiorano in maniera critica nel momento in cui Scott si  innamora.

Scott arriva a cacciarli di casa perché non ne può più e loro faranno di tutto per non perdere il posto guadagnato in quell’appartamento.

 I veri protagonisti del film sono loro due, insieme da una vita,  vivono di ‘luce riflessa’ degli altri perché tra di loro non hanno proprio più niente da dirsi. Sono talmente falsi e finti da risultare simpatici a tutti tranne che al povero Scott. 

L’idea di base del film poteva essere carina, ma l’unico risultato è quello di una sensazione di fastidio e intolleranza nei confronti della coppia. Lo sconsiglio vivamente, vi lascerà irritati a fine visione.

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2

Berdard e Doris

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E’ un film che non so ben definire, mostra in maniera esterna e poco profonda il rapporto che si crea tra la ricchissima Doris e il suo ultimo maggiordomo Bernard.

Doris è una donna sola, sfacciatamente ricca, viziata ed insopportabile. Una di quelle persone mai contente di niente. Ma si sa, i soldi non comprano gli affetti o la felicità.  Doris ha i suoi vizi, il bere e gli uomini più giovani di lei, ha tanti difetti e qualche passione: coltivare le orchidee.

Bernard, dopo sei mesi di stasi lavorativa dovuta ad una malattia, che poi si scoprirà essere l’alcolismo, si presenta a casa di Doris per sostituire il maggiordomo che la donna ha da poco licenziato.

Bernard verrà risucchiato nel mondo di Dorsi. La donna da prima scontante e antipatica nei suoi confronti finirà per diventargli amica. Bernard dichiarerà alla donna la sua omosessualità e verrà invogliato dalla sua datrice di lavoro a vivere il suo stato in maniera libera. 

Abbandonate le divise e la rigidità voluta dall’etichetta, lo spettatore avrà modo di ammirare Ralph Fiennes vestito da donna e truccato,  uno spettacolo  un po’ raccapricciante, perché a dispetto di altri attori che si sono travestiti da donna, su di lui il look femminile ha uno strano effetto.

Bernard ricadrà nell’alcolismo, ne uscirà fuori grazie alla riabilitazione pagatagli dalla sua amica e si prenderà cura di Doris fino alla sua morte, diventando poi erede della sua fortuna.

Il film ha una cadenza strana, narra il susseguirsi degli eventi ma è mancante della componente emotiva,  accadono cose tristi e altre un po’ più allegre ma lo spettatore resta neutrale, non partecipa alle emozioni.

Ho trovato brutta la fotografia in alcune scene, specialmente serali nella sala da pranzo, dove più ombre, proiettare da luci poste in vari punti della scena, si accavallano sui volti degli attori.

Il film è stato prodotto per la tv.

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4

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