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Almanya la mia famiglia va in Germania

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Questo film è una gradevolissima commedia che ti appassiona già dai primi titoli di testa.  Racconta le vicende di una famiglia turca, con figli piccoli che si trasferisce dall’Anatolia in Germania in cerca di fortuna e di lavoro.

Fin dall’inizio è ben palese la differenza di tradizioni, religione, di cultura e di vedute che esiste tra le due popolazioni. Lo stupore con cui viene vista la vita in Germania rispetto a quella Turca.

Tramite l’utilizzo di flashback, viene narrata la storia dell’arrivo dei nonni in Germania, la storia ripercorre tre generazioni e prevede anche una vacanza in Turchia, un ritorno in patria dopo tanti tanti anni.

E’ sempre ben presente anche un dualismo tra la patria d’origine e quella di adozione, come anche il senso della famiglia e il rispetto per le tradizioni. Sul finale mi ha ricordato tanto la chiusura del film “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek.

Consiglio vivamente di vederlo!

 


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8

300

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La storia degli spartani che tennero testa all’esercito persiano, seppure in grossa inferiorità numerica durante la battaglia delle Termopoli, prende vita nel film 300 estrapolato a sua volta da una novelle graphic.

Devo premettere che il film mi è piaciuto molto, anche a discapito di chi pensa che sia esclusivamente un lavoro commerciale, visivo e senza spessore.

Secondo me c’è spessore sotto tutti i punti di vista, certo è anche estremizzato al massimo, ma è comunque un buon prodotto.

L’aspetto visivo è importante, vengono riprodotte delle tavole di fumetto alle quali viene data dinamicità, movimento. La colorazione del film, la gestione delle luci, sono veramente notevoli. È interessante il montaggio, scene rallentate fino a fermarsi per poi ripartire di colpo, conferendo alla battaglia una dinamicità  diversa da quella a cui siamo abituati.

La scelta di utilizzare una pellicola con grossa grana, unita alla color correction, da un lato fornisce una atmosfera ancora più particolare al film, dall’altro accentua le rughe e la granulosità della pelle.

Ma al di la del solo aspetto esteriore del film, se da un lato si ha una visione degli spartani come persone rigide, inquadrate e ‘con i paraocchi’ dall’altro si può apprezzare la loro fierezza, il loro orgoglio di prodi guerrieri che combatteranno fino alla morte pur di non piegarsi all’invasore persiano in nome della libertà.

300 è un film violento, ma non potrebbe essere diversamente vista la trama, le scene di battaglia sono tante, sono dure e bisogna tenere in conto che guardarlo potrebbe non essere una passeggiata e la computer grafica aiuta a renderlo ancora più cruento.

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8

la talpa

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Guardando questo film non pensavo di vedere un film di spionaggio che comprendesse una buona dose d’azione, come spesso accade negli ultimi anni, dove se non ci sono insguimenti pazzeschi e sparatorie non si è conteti; da questo punto di vista le aspettative non sono state deluse, i personaggi sono molto pacati, mentali più che attivi fisicamente.

La ricostruzione storica, sia negli atteggiamenti, nella ‘lentezza’ che nella scenografia e costumi è davvero fatta a regola d’arte.  Anche i colori un po’ smorti richiamano quel periodo, inizio degli anni 70,  per cui l’atmosfera c’è tutta,  come c’è la sensazione di cospirazione. 

Il problema grosso del film è che i personaggi non si riescono bene ad inquadrare, non sono delineati, a parte George Smiley interpretato da un bravissimo Gary Oldman, che coordinerà la ricerca della talpa. E’ come se ci fosse una carenza a livello di sceneggiatura, come se alcune cose non venissero ben chiarite, di conseguenza lo spettatore ha la sensazione di comprendere a grandi linee cosa sta succedendo..

La storia non ingrana subito,   è un po’ lacunosa, si salva per la ricostruzione storica e per la bravura del cast, che è pieno di ottimi attori.

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4

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