Avatar

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L'estate scorso ho visto un film che si chiama "Outlander", cosa c'entra con Avatar? Semplice guardando il film spesso e volentieri la trama, gli eventi me l'hanno ricordato. La differenza sta nel fatto che su Pandora c'è una popolazione di umanoidi blu, mentre sul pianeta di Outlander una sorta di vichinghi.
Su Pandora Jack Sully si ritrova ad aver a che fare con gli indigeni, ad apprendere la loro cultura a diventare uno di loro, ad innamorarsi della figlia del capo, a sottrarla al suo promesso per poi diventarne amico.
Pretendente e capo clan muoiono, lui guida la battaglia contro la sua ex gente di appartenenza e diventa il capo clan.
In Outlander l'alieno con sebianze umane che arriva sul pianeta viene catturato e portato al villaggio vichingo, prima trattato con diffidenza e poi diviene a fare parte del gruppo, si innamora della figlia del capo, ha delle tensioni con il successore al trono. Il capo clan muore. Il succesore al trono, dopo la riappacificazione muore pure lui. L'alieno diventa capo clan dopo aver condotto una lotta senza esclusione di colpi con il mostro che lui stesso ha condotto sul pianeta e in quel villaggio.

Ma le similitudini non finiscono qui. Jack Sully è come una sorta di predestinato. In Outlander l'alieno è stato mandato dal cielo per aiutarli. Entrambi sono stati scelti da forze superiori.

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4

Juve Napoli 1-3 la presa di Torino

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Spettacolo  di Maurizio de Giovanni, diretto da Massimo De Matteo e interpretato da Peppe Miale, è tratto da un racconto dello stesso Maurizio de Giovanni.

Il monologo racconta, nella sua interezza e dal punto di vista di un napoletano tifoso della squadra del Napoli, la giornata in cui il Napoli riuscì a sconfiggere a Torino la Juve con due goal di scarto.

La narrazione parte da un operaio su un cantiere che, mentre è intento a lavorare, racconta l'attesa e la speranza legata a quella fatidica giornata. E' tutto un crescendo con l'inserimento man mano di personaggi e di dettagli che ne completano il quadro.

C'è l'attesa, spesso sottolineata da silenzi. C'è il viaggio di un gruppo di tifosi che si ritrovano a Torino con altri tifosi.

Il viaggio fatto in auto è connotato da una colonna sonora improbabile, ma tipica del periodo, e da una proiezione della strada di lato al sediolino dove Miale siede e racconta.

Buone le luci, forti o leggere oppure quasi inesistenti scelte ad arte in base a ciò che si sta raccontando in quel momento.

Buona la regia, bella, essenziale e funzionale la scenografia.

Lo spettacolo regala molti momenti esilaranti e lascia intravedere, seppure in maniera ironica, come vivono la passione per il calcio molti napoletani. L'orgoglio, la passione, la delusione, l'entusiasmo e la condivisione con gli altri tifosi è percepibile, quasi palpabile; ciò è reso possibile dalla bravura di Miale, dal testo e da una regia accurata.

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6

Bastardi senza gloria

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Un film in perfetto stile Tarantino sotto tutti i punti di vista.L'aspetto tecnico è notevole. La ricostruzione storica davvero ben fatta, sembra non esserci neanche un 'capello' fuori posto.

Molto carini i titoli con un font stile western, come la musica e la realizzazione di alcune scene. Il taglio degli scalpi come associazione con gli indiani completa il quadro.

Carina anche la suddivisione in capitoli, altro marchio di fabbrica di Tarantino. 

Trovo che sia un film molto ben recita e diretto. L'attore che nel capitolo 1 interpreta il contadino che nasconde gli ebrei mi ha colpita molto con la sua recitazione, le sue lacrime silenziose quando tradisce la famiglia che vive 'sotto il pavimento' hanno avuto un discreto effetto emozionale.

Non ho visto il film di Castellari per cui non so quanto ci sia di simile tra le due storie, ma in Bastardi senza gloria se da un lato ho apprezzato l'aspetto tecnico e la bravura del cast dall'altro ho trovato dei dialoghi troppo lunghi. Alcune scene, secondo il mio parere, avevano bisogno di più azione e invece si 'perdono' con dei lunghi scambi di parole.

La trama è abbastanza semplice ed ad un certo punto diventa molto prevedibile. Si capisce che tutto si ricongiungerà nel cinema. Manca un pò un elemento sorpresa.

In conclusione è un bel film, un film che può essere visto tranquillamente da un pubblico adulto, poichè la drammaticità di alcune scene non lo rende adatto ai più piccini, ma se ci si aspetta un film con molta azione si potrebbe restare delusi

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5

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