Dracula signore del tempo di Brian W. Aldiss

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Più che un libro sui vampiri, questo può essere considerato esclusivamente un libro di fantascienza.

Ho iniziato a leggerlo per pura curiosità, per vedere come l'autore avesse utilizzato il personaggio di Dracula.

La prima parte della storia, dopo un buon inizio, è seguita da una parte successiva interessante ma insolita, costituita da spunti curiosi e a tratti belli.

La seconda parte incece è meno interesante, poco accattivante, un pò insulsa, scontata e con finale che noi italiani definiremmo a "tarallucci e vino".

I vampiri sono ridotti ad esseri brutti, privi di fascino e carisma, ma anche di scarso intersesse. Riescono ad interessare gli umani, ad affascinarli quando utilizzano i loro poteri di condizionamento mentale. Lo stesso Dracula, che dovrebbe essere in qualità di 'primo', potente, fascinoso, fa più che altro ribrezzo e a tratti lascia alquanto indifferente.

Van Helsing, che nel Dracula di Stoker ha un ruolo importante e fondamentale, qui è relegato in una figura marginale, timida e in ombra. Lo stesso Bram Stoker presente nel racconto come personaggio è ridotto ad un uomo anziano, simpatico ed affetto da sifilide.

Aldiss riduce uno dei classici libri dell'orrore e tutti i suoi personaggi ad un libro che parla di viaggi del tempo, ad un libro di fantascienza.

L'inizio con Joe che sta facendo esperimenti con la sua equipe per fermare il tempo, con il suo amico che ritrova delle antiche tombe nel deserto, risalenti ad un era preistorica ed antecedente la comparsa dell'uomo sulla terra, risulta essere davvero interessante ed intrigante, peccato che il libro non conservi lo stesso impatto per tutta la sua durata, e questo al di la della personale interpretazione della figura dei vampiri; purtroppo in alcuni punti davvero scade nello scontato o rasenta quasi il ridicolo.

Alcuni punti sono estremamente tecnici e scientifici che, per chi come me non è avvezzo a certi concetti, alla fisica quantistica, risultano un pò difficili da essere compresi.

Altri punti sono presenti degli specifici riferimenti a scene tratte dal Dracula di Stoker ovvero: quando viene uccisa Lucy dopo che è diventata una vampira oppure la visita di Dracula a Mina nell'hotel quando si ciba di lei e la 'infetta' o ancora la visita fatta dal Conte a Renfield nel manicomio. 

In sostanza non me la sento di consigliarne la lettura, ne se sia amanti dei vampiri ne se si è amanti della fantascienza.

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