Gabriel - La furia degli Angeli

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E' un film passato molto in sordina in Italia. Un film visivamente ben realizzato. Ha un ottima fotografia dai toni molto dark che ricordano il film "il Corvo" o il telefilm "Supernautal".

La storia si svolge sullo scenario di una città molto scura e cupa, come a simboleggiare il male che ivi è presente.
Gli Arcangeli, uno alla volta, scendono nel mondo per riportare la luce e sconfiggere Satana.

La domanda che mi son posta è stata: perchè uno alla volta e non tutti insieme come esercito divino? A maggior ragione che la controparte è formata da più 'cattivi'.

Lo stare in questo mondo oscuro e corrotto non fa altro che indebolire gli Arcangeli che lentamente, e dopo ogni utilizzo, consumano i loro poteri e sono sempre più lontani dalla Luce Divina.

Gabriel è l'ultimo degli Arcangeli ad essere inviato dopo il fallimento dei suoi predecessori.

La storia è un pò labile in alcuni punti, ci sono dei dialoghi lunghi ma c'è anche molta azione.

Molte scene ricordano il film "il Corvo", in particolar modo qualche scena di lotta con le pistole oppure la disintossicazione di una drogata oppure proprio la scena finale che si svolge sul tetto.

C'è una discreta azione nel film, alcune scene sono veramente belle, come quella al buio che si 'illumina' solo quando ci sono gli spari. Oppure quella sotto la pioggia dove ad ogni lampo diventano più evidenti le gocce che cadono.

In conclusione, il film non è male, la fotografia è ottima e anche la regia, è bello il montaggio, forse la storia non troppo originale.

 

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6

Cianciana

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Ho visto questo spettacolo a Napoli il 3 ottobre 2009 al teatro Galleria Toledo la sera della prima.

Devo dire che mi ha colpito l'essenzialità della scenografia, praticamente poche cose funzionali che erano un semplice contorno per i 3 attori in scena.

Tutte le scene si susseguono in un crescendo esplicativo sulla povertà, sulle attività rurali, sul potere dei ricchi e sulle difficoltà della popolazione.
La popolazione a volte si trova a compiere una lotta contro i mulini a vento, ad azzardare cose fuori dalla sua natura, proprio perchè provata e stanca di una oppressione costante, il tutto nella speranza di poter far mutare le cose in meglio.

Ambientato in Sicilia, a Cianciana, lo spettacolo parte dai contadini che con grossa fatica lavorano nei campi e sono costretti a spaccarsi la schiena per vivere, in contrapposizione ai Baroni che li sfruttano. Da qui c'è tutto un evolversi dei situazioni che terminano con l'emigrazione in luoghi forse più fertili lavorativamente parlando, ma carenti di calore, sole e affetti.

Interessante la mimica dei protagonisti che con i gesti, con dei semplici e rapidi  cambi di accessori di volta in volta diventano personaggi diversi, passando da contadini a emigranti a donne che son rimaste nel paese natio mentre i loro cari sono partiti in cerca di fortuna.

Sia il testo che  l'interpretazione trasmettono molto, ciò che accade sul palcoscenico ti rapice e ti coinvolge facendoti provare emozioni. Ho trovato il finale doloroso e probabilmente l'odore del terreno che si percepiva dalle prime file ha enfatizzato le sensazioni della chiusura di questo spettacolo.

Mi è piaciuto molto anche se dal punto di vista critico mi sento di dire che chi non comprende bene il siciliano può avere problemi a seguire tutto ed io per fortuna ero in grado di comprendere il testo, non solo a volte i cambi di 'situazion' sono un pò troppo lenti, forse bisognerebbe pensare a come migliorare questo punto.

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5

Rapaci

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Quattro volumi rilegati con una copertina rigida. Tavole disegnate e colorate con molta cura. Ottima la grafica, i disegni e gli accostamenti cromatici. Ogni disegno ha in se pochi colori, molto saturi che creano una stupenda atmosfera.

Storia  di vampiri contro vampiri, di una lotta che dura da secoli, una vendetta che tarda ad arrivare. Bellissimi i primi tre volumi, mentre il quarto  ed ultimo volume purtroppo non rende giustizia alla trama e chiude l'opera in maniera un pò affrettata. E' come se fosse stato concluso rapidamente prima del previsto, chiudendo il tutto con un finale lacunoso.

Molte situazioni ben delineate all'inizio non hanno spazio di sbocciare. Il lavoro grafico è comunque notevole, anche se per alcuni contenuti e scene è un tipo di prodotto che si rivolge ad un pubblico adulto.

Piccola particolarità riguardo ai vampiri, è che in questo fumetto, possono essere uccisi conficcando uno spillone in una cisti che hanno dietro l'orecchio.

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6

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