Confessioni di una mente pericolosa

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Confessioni di una mente pericolosa racconta la storia di Chuck Barris che negli anni sessanta era un conduttore e creatore di programmi televisivi di successo. Chuck sapeva come catturare l’attenzione del pubblico di cultura medio bassa, i suoi programmi non erano culturalmente interessanti o stimolanti, ma venivano guardati dalla massa. [La corrida, il gioco delle coppie, appunta mento al buio].

Ma Barris non è solo un personaggio pubblico, è anche  una spia della CIA, un ottimo killer, non di quelli  cattivi e spietati, ha una morale tutta sua, perché a dispetto di molti suoi colleghi, non prova piacere nell’uccidere. 

Il film ripercorre attraverso dei flash back la storia di Chuck: il successo, le donne, il suo essere sempre molto attivo, sotto i riflettori, la sua vita  nell’ombra come agente della CIA.

Clooney, oltre a dirigere egregiamente il film, si riserva il ruolo dell’agente capo del protagonista, e si contorna di tanti piccoli camei di attori famosi e di discreta bravura. 

Il tema della doppia vita, dello stare in bilico si uniscono in un film che ci mostra uno squarcio di quell’epoca, che si rivela essere un buon thriller, che fa riflettere su come il protagonista sia riuscito a tenere in piedi due vite parallele e tanto diverse tra loro.

 


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7

Think like a man

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Un gruppo di amici, cinque uomini, trascorrono molto tempo insieme. Guardandoli si capisce fin dalle prime scene che sono immaturi, dei ragazzini mai cresciuti. Ce n’è per tutti i gusti: lo sciupafemmine, il mammone, il sognatore, l’appena separato e quello felicemente sposato.

Il film segue le dinamiche di questi uomini con le rispettive donne che già fanno parte della loro vita oppure che hanno conosciuto da poco. Fin qui la trama sembra banale, una commedia già vista e rivista, ma a mettere un po’ di pepe nelle vicende è un libro, il “Think like a man” del titolo, in cui l’autore spiega alle donne come ‘intortarsi’ gli uomini. 

Quando la controparte maschile comprenderà che un uomo li ha traditi, svelando i loro segreti alle donne in un libro, allora inizieranno a controbattere con un intelligente "botta e risposta" senza esclusione di colpi.

Ogni personaggio si troverà a fare i conti e a rivedere la propria posizione rispetto alla vita ed ai rapporti interpersonali, finendo forse per acquisire un minimo di maturità che prima gli mancava.

Think like a man è un film carino e leggero che si lascia guardare senza problemi, basato su una sceneggiatura frizzante, che ti stappa un sorriso di tanto in tanto ma che può risultare un po’ scontata e ridondante in alcuni momenti. 

 

 


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6

Cappuccetto Rosso Sangue

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Cappuccetto rosso sangue è un film dai toni  dark, in cui un lupo mannaro semina terrore nel piccolo villaggio di Daggerhorn ogni luna piena.

Una insolita luna rosso sangue e la morte di una ragazza, sorella della protagonista, spingono gli abitanti del l villaggio, stremati, a cercare l’aiuto di un cacciatore di lupi mannari: Padre Solomon.

Padre Solomon fornisce un'informazione che spiazza gli abitanti del villaggio, convinti che la creatura sia solo un mostro: il lupo mannaro di giorno ha sembianze umane e si trasforma solo con la luna piena, non solo, può trasmettere la licantropia ad altre persone.

Oltre a cercare di capire chi è il lupo mannaro, il film ci mostra le vicende personali e familiari della protagonista, innamorata di un ragazzo ma promessa sposa ad un altro, per arrivare poi ad uno scontato e logico finale.

Il film è visivamente molto bello, buona la regia, la narrazione, bravi gli attori; ma resta comunque una semplice e leggera favoletta, da vedere se non ci si aspetta un film di spessore o particolarmente interessante.

 

 


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6

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