Sex List

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Questo film è la dimostrazione che le persone sono condizionate da tutto, dai numeri, dagli articoli di giornale e dal dover rientrare negli standard. 

E’ così che la protagonista fa tilt, quando legge su una rivista che la media delle persone con cui va a letto una donna nell’arco della sua vita è di 10,5 persone. A parte l’assurdità del sondaggio, abbiate pietà, ma ai due estremi della scala ci sono le suore e le prostitute e le altre donne sono in mezzo a gradazioni come sfumature di colori?

E poi quel .5 che vuol dire? O son 10 o 11, in matematica esistono gli arrotondamenti, esistono anche i numeri decimali, ma  come si definisce un ‘mezzo incontro sessuale’? 
Ma l’articolo del giornale non si limita solo a dare una percentuale, insiste affermando che più sono i partner avuti e meno possibilità ci sono di trovare un uomo fisso.

In tutto questo, quanto deve essere folle, instabile e stupida una persona per credere che sia vero e che queste statistiche siano come una bibbia?

La protagonista rientra perfettamente nella categoria di donne su cui l’articolo fa colpo, si colpo come una mazzata in testa. 
Decide di non dover superare la 20° persona, visto che è arrivata a quota 19. 

Il ventesimo uomo con cui andrà a letto dovrà essere quello con cui si sposerà. Ma si ritroverà ubriaca con il suo ex capo, il tizio squallido che l’ha licenziata poco prima.

Non ho nulla in contrario ad avere un atteggiamento libero rispetto al sesso, ma vi sembra possibile che una persona fino a poco prima la dava in giro tranquillamente, iniziando storie destinate ovviamente a finire, con i tipi più improbabili, e poi bastano poche righe su un pezzo di carta, il rendersi conto che si è fuori dagli standard medi da ipotizzare di mettersi a fare la suora?

Ma la trovata geniale, per risolvere il problema del numero 20 raggiunto col capo, è quella di fare un elenco dei 19 uomini che ha conosciuto in senso biblico, di rintracciarli e di vedere se son cambiati e se possono diventare l’uomo della sua vita.

Son dell’opinione che se una persona è diventato un ex ci sarà un motivo, perché andare a cercarlo se già una volta non ha funzionato?

Vogliamo parlare poi del vicino di casa, figo, sexy, donnaiolo, che apre la porta coprendosi con un piccolo asciugamano messo al posto della foglia di fico? Ma per favore! Solo nei film ci sono vicini così, mi verrebbe da chiedere agli sceneggiatori il loro indirizzo per inviargli la foto dei miei di vicini.

Il film è alquanto scontato sotto tutti i punti di vista: uno degli ex sembra potabile, poi si rivela essere troppo concentrato su se stesso per in tenere conto i desideri della protagonista. Lei lo molla e va dal vicino, che per anni e anni ha cambiato donna ogni sera, perdendo migliaia di camicie, e che di punto in bianco, si redime diventando monogamo… e vissero felici e contenti, di che non l’ho capito.

 

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