Lasciami entrare di A. Lindqvist John

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Dovrebbe essere una storia di vampiri, ma secondo me è tutt'altro. 

L'ambientazione è alquanto anonima e  lascia la sensazione di una provincia degradata, di una zona periferica e triste degli anni 80 cupa e grigia.


Il tema principale è quello del disagio e del bullismo, di certo non la presenza di vampiri.

Disadattato è il protagonista.
Oskar è un ragazzino che viene malmenato dai bulletti di turno e trova nel non reagire la non soluzione ai suoi problemi.
Disadattati sono anche molti personaggi che compaiono più o meno frequentemente all'interno del racconto.
Il racconto si lascia leggere anche se in alcuni punti diventa alquanto pesante.

La traduzione non è delle migliori, qua e la ho trovato frasi che potevano essere rese meglio.

L'utilizzo della parola "imprestare" [pag 63 e pag 235] mi ha lasciata perplessa; se l'avesse usato solo Eli probabilmente avrei potuto associarlo ad un residuo di termini 'vecchi' di quando era ancora in vita, ma quando poi noti che viene utilizzato anche da personnaggi che vivono nel 1981 pensi che probabilmente chi ha fatto la traduzione non ha calcolato che nella nostra lingua corrente non viene utilizzata.

Ho trovato tanta violenza sia fisica che psicologica in questo racconto, tante cose sono veramente gratuite e potevano essere risparmiate. Come Hakan che va a cercarsi un ragazzino prostituto con cui intratternersi in un bagno.
Squallido ed allucinante lo scoprire che il ragazzino undicenne in questione era stato privato di tutti i denti per poter offrire un servizio migliore ai clienti.

Sono un pò stranita invece sulla visione dei vampiri, Eli sembra essere tanto forte da saltare da un palazzo e non farsi nulla, sembra avere tutte le caratteristiche 'classiche' dei vampiri, ma non è in grado di liberarsi dei corpi delle sue vittime e lascia che sia Hakan a farlo. Non solo, altra nota strana è che chi viene morso da un vampiro diventa vampiro direttamente, chi invece muore dopo essere stato prosciugato sembra essere una sorta di zombi.

Eli dorme in una vasca immersa completamente nel sangue, la stessa identica cosa mi è capitato di leggerla all'interno di un racconto breve. Eli che non è Eli ma è Elias, ovvero un ragazzino a cui un paio di secoli prima erano stati amputati i genitali e una volta divenuto un vampiro è rimasto con le sembianze di un giovane che poteva tranquillamente essere scambiato per una ragazzina. Mi ha ricordato Armand di Anne Rice sotto alcuni punti di vista.

Hakan una volta diventato una sorta di zombi ha perennemente un erezione e alla prima occasione cerca di usare violenza su Eli.

Sono davvero davvero perplessa e non so cosa pensare, ancora e ancora mi chiedo se era davvero neccessario tutto questo degrado, questa cattiveria  tra esseri umani e non solo,  tutte queste perversioni.

Il libro non mi ha convinta del tutto, in fondo avevo immaginato un finale simile a quello reale, credo ci siano delle incongruenze in alcune situazioni, come se regole generali stabilite dall'autore in condizioni simili non vengano applicate.

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