La solitudine dei numeri primi di Giordano Paolo

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Non è stato per via del premio Strega vinto nel 2008 che avevo scelto di leggerlo, ma perchè ho trovato il titolo sublime, interessante, di ipotetiche idee, pieno di aspettative. 

E' trascorso un pò di tempo da quando ho letto questo libro. E' un libro che purtroppo ho trovato freddo, distaccato e in parte sterile e me ne dispiace.

Mi sono ritrovata davanti ad una storia che poteva essere sviluppata meglio. Dei personaggi che sono troppo stringati, accennati, che dovevano, secondo me, avere più rilievo o essere approfonditi.

In tutta la storia l'unica 'promessa' mantenuta rispetto al titolo è la solitudine delle persone e l'incomunicabilità tra di esse. Dei numeri primi io non ne vedo traccia. Perchè, per me il 'numero primo' avrebbe dovuto essere qualcuno di diverso, di interessante, fuori dagli schemi, invece mi son ritrovata con due personaggi sofferenti e con problemi, come, purtroppo ce ne sono molte.

Il personaggio di lui vive con il peso della sorella 'smarrita'.

Il personaggio di lei convive con i suoi problemi alimentari.

Sembrano essere fatti l'uno per l'altra ma prendono strade diverse.

Lei è da prendere a ceffoni in più di una situazione, come quando pensa di aver visto la sorella del protagonista, lo fa arrivare dall'estero e poi non gli dice nulla.

Avrebbe potuto trovare lei una sorta di redenzione, un modo per sentirsi 'utile realmente', avrebbe potuto dare pace all'altro se qualla ragazza fosse stata davvero la sorella persa.

Ho trovato molto bella la scena in cui lei da bambina aspettava il padre la mattina per mettergli la cravatta, mi ha fatto tenerezza; ed è l'unico ricordo piacevole che ho del libro.

Ho trovato assurda tutta la situazione con il marito o che nessuno in casa si accorgesse che avesse disturbi alimentari. 

In ultimo, l'aspetto fotografico, lavorando nel settore è la prima volta che vedo fare un servizio fotografico in una chiesa usando quel tipo di attrezzatura. Pannelli riflettenti e fari per una messa di matrimonio??? O_o

In conclusione: non è il peggior libro che abbia letto ma onestamente non me la sento di consigliarlo e non riesco a capire con quale criterio assegnano il premio Strega.

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