Another Earth

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Siamo in grado di chiedere perdono? Possiamo espiare una colpa in qualche modo? Siamo in grado di perdonare? 

Questo film mi ha incuriosita sin da quando ho visto circolare le prime immagini, curiosità che si è accentuate guardandone il trailer.

L’aspetto tecnico sicuramente non è il punto focale del film, che ha un po’ di pecche da questo punto di vista, probabilmente alcune scelte sono volute, altre dipendenti da inesperienza e/o problemi di budget.  Non voglio entrare nel merito, ci sono scene ben realizzate, alcune che sono riprese a spalla e di conseguenza fastidiose, altre in cui c’è un incertezza di fuoco, oppure alcune zoommate a scatti rispetto ad altre che sono morbide e regolari. La colorazione cambia nelle scene notturne  domina il verde e qualche volta il giallo, ma a fare da padrone è un colore cianotico, persistente in quasi tutte le riprese notturne e diurne. Scelta stilistica o mancanza di mezzi/tempo non so, però nonostante questi  “problemi”, il film è di gradevole visione.

Ma venendo alla storia, che ho trovato interessante e ben scritta, mi è piaciuta particolarmente per la sua semplicità di esposizione nonostante la complessità emotiva della trama, per  le scene in cui non ci sono battute, e perché ti da una duplice visione di uno stesso evento, e non mi riferisco all’altro pianeta che compare nel cielo.

Another earth non è esattamente un film di fantascienza,  la comparsa del pianeta speculare al nostro è solo un pretesto per farci conoscere la storia di Rhonda e John, due facce della stessa medaglia, entrambi travolti e stravolti da una situazione dolorosa.

Rhonda, rientrando da una serata, alza gli occhi al cielo per vedere l’altro pianeta comparire come un piccolo puntino blu nel cielo. Causerà un bruttissimo incidente d’auto schiantandosi sull’auto di John, ferma ad un semaforo. John finirà in coma, sua moglie incinta e il figlio piccolo periranno nell’incidente, mentre  Rhonda sconterà la sua pena in carcere.

Dopo questo preambolo ritroveremo Rhonda all’uscita del centro di detenzione, la vedremo vivere in solitudine, soffrire per ciò che è successo, ancora sconvolta dopo tanto per aver causato l’incidente. La sua sofferenza è forte, opprimente, la si percepisce con tutto il suo peso. Non riuscendo a perdonare se stessa, Rhonda  cerca John, scopre essere un compositore famoso, si reca alla sua casa per chiedergli perdono, ma non ce la fa, il senso di colpa è troppo pesante. 

Sconvolta per la forte emozione e per lo stato ‘vegetativo – depressivo’ in cui è caduto John, si fingerà una donna delle pulizie.

Rohda andrà da John una volta a settimana per pulire la sua casa, non riuscirà a rivelargli chi  è in realtà,  tra i due pian piano nascerà un legame. Sono due persone distrutte, perdute, che vivono trascinandosi, le conseguenze dell’incidente  sono come una enorme zavorra che li tiene spiaccicati al suolo, che gli rende difficile vivere, respirare. 

Con l’avvicinarsi dell’altro pianeta viene indetto un concorso per vincere un viaggio su Terra 2, Rhonda parteciperà vincendo un viaggio gratis.

Non voglio dire altro della trama, quale sarà la scelta della ragazza e come evolverà il suo rapporto con John lo scoprirete guardando il film. 

Mi è piaciuto molto, è un film intenso, un film che riesce a trasmettere molto anche con delle semplici inquadrature e con un solo personaggio sulla scena.  I due protagonisti sono veramente molto molto bravi, riescono a farti provare la pena e il tormento che provano i due personaggi, ma senza far diventare il tutto un drammone strappalacrime. La colonna è stupenda, da ascoltare tutta, in particolar modo il concerto con la sega ad arco.

Secondo me è un film da vedere assolutamente, se poi si calcola che è anche un opera prima, il suo valore non può fare altro che accrescere.

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