About Cherry

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Capita spesso che  la presenza di un attore o di un regista,  oppure  solo a causa della locandina che stuzzica la mia curiosità,  finisco col guardare un film. In questo caso specifico ad incuriosirmi  è stata la trama e la locandina. Volevo capire come avevano gestito un film sulla produzione pellicole per adulti, o il punto di vista di una giovane ragazza che intraprende la carriera di attrice in questo settore specifico.

About Cherry racconta la storia di Angelina, che abbandona la sua città e la disastrata famiglia per trasferirsi a San Francisco. A spingere la ragazza a tentare la carriera nell’industria del porno è stata la sua esperienza, seppur breve, nell’aver posato per  foto senza veli.

Angelina, arrivata nella nuova città, assume lo pseudonimo di Cherry e inizia la sua carriera nel settore del porno. La ragazza intreccia  una relazione con un giovane avvocato, di famiglia ricca e dipendente dalle droghe. Sarà, ovviamente, una relazione tormentata.  

Le relazioni sono già complicate in condizioni normali, stare con una ragazza che per lavoro fa sesso con altri uomini, mentre viene ripresa da una telecamera deve essere qualcosa di veramente insostenibile e di inaccettabile.

Invece Angelina/Cherry è perfettamente a suo agio nel ruolo dell’attrice di film per adulti, i suoi problemi sono  legati alla vita di tutti i giorni ed ai rapporti interpersonali con la famiglia, gli amici e con il suo ragazzo.

Nonostante i temi non particolarmente leggeri, l’alcolismo della madre della protagonista, la tossicodipendenza  del giovane avvocato o la stessa industria del porno, il film non risulta pesante, ma si lascia guardare tranquillamente. 

La regia, fotografia e colonna sonora sono discreti, i personaggi invece sono poco approfonditi, c’è un punto di vista molto esterno e ‘freddo’, non c’è introspezione, è come guardare da lontano ed in maniera distaccata qualcosa, dalla situazione potenzialmente ironica alla condizione più drammatica. I personaggi sembrano forzati nell’andare in una certa direzione, stridono e non riescono a pieno a convincere e coinvolgere lo spettatore.

 

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6

Jane Eyre

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Cary Fukunaga  ha realizzato una versione struggente, appassionata, coinvolgente, molto oscura e cupa del romanzo della Bronte. 
Il film inizia con una serie di flashback, partendo dalla fuga di Jane e intervallando ricordi della sua infanzia.
Credo sia superfluo soffermarsi sulla trana, chi non conosce la storia di Jane Eyre?
Se non la conoscete dovete assolutamente colmare tale lacuna, per cui andate a leggervi il libro o a vedervi una delle tante versioni cinematografiche/televisive, anche questa se volete perchè è notevole sotto molti punti di vista.
Ho apprezzato la sceneggiatura, che segue abbastanza fedelmente la storia, ovviamente con qualche piccola variazione, ma passare da un romanzo ad un film non è mai facile.
Il film è girato con molta cura, ha un suo stile e si nota fino dai primi minuti, ha una bella fotografia, dei bei costumi, sono belle le locations scelte come anche i toni dark di cui si ‘colora’ in alcuni tratti,  è bella anche la contrapposizione tra le scene invernali a quelle soleggiate quando la temperatura diventa più mite.
I due protagonisti hanno una buona alchimia, funzionano benissimo insieme e sono davvero bravi nel rendere i personaggi di Jane ed Edward.
Se proprio devo trovargli un difetto, forse il finale è troppo affrettato, la morte della moglie di Edward e la tenuta bruciata, con il conseguente riavvicinamento tra i due protagonisti è gestito troppo in fretta..
Da vedere senza alcuna ombra di dubbio.

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8

Upside Down

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Un sistema solare in cui sono presenti due pianeti opposti, tenuti in equilibrio dalla gravità, si sfiorano quasi ma non si toccano, proprio come accade all'inizio di questa storia ad Adam e Eden. 

Adam, vive in orfanatrofio, ha come unica parente una zia che va a trovare appena possibile. La donna gli racconta delle api rosa che vivono in uno dei punti più vicini all’altro mondo. 

Adam va a raccogliere la polvere prodotta da questi insetti, polvere che a detta di sua zia ha  delle particolari proprietà, ed proprio durante queste escursioni che incontra Eden, una ragazza del mondo di sopra.
L’amicizia tra i due ragazzi, con il passare del tempo si trasforma in una tormentata storia d’amore, a causa delle leggi di gravità, e della rigidità con cui sono gestiti i rapporti tra i due pianeti. Il pianeta in alto è quello ricco, brillante che ha potere su quello cupo e povero che si trova in basso. 

Ma per comprendere meglio le difficoltà di contatto tra un pianeta all’altro è bene tenere presente queste tre semplici leggi che ne regolano la gravità:

1) La gravità di ciascun pianeta attira la ‘propria’ materia, impedendo a ciò che non è di quel mondo di ‘toccare terra’. Per cui se Adam o Eden cercano di passare dall’altra parte si ritrovano a non essere attratti verso terra, ma a fluttuare un po’ come fanno gli astronauti in assenza di gravità.

2) Ogni oggetto può essere controbilanciato con materia del mondo opposto, quindi per restare al suolo dell’altro pianeta bisogna portare con se oggetti di quel mondo come zavorra.

3) Gli oggetti del mondo opposto, dopo un lasso di tempo più o meno lungo vanno in combustione, il che rende complicata la presenza di una persona per lungo tempo sull'altro pianeta, anche se ‘appesantito’ da zavorre, perché al di la del corpo umano qualunque cosa provenga dal pianeta opposto prende fuoco.

C’è da fare una ulteriore premessa, è severamente vietato avere contatti con gli abitanti del mondo opposto, proprio per questo, durante uno dei consueti incontri tra Adam ed Eden i due ragazzi vengono scoperti; mentre Adam sta calando rapidamente Eden sul suo pianeta viene sparato ad una spalla e la ragazza cade bruscamente al suolo, tanto che Adam vedendola a terra inerme la crede morta.

Solo dopo alcuni anni, Adam vede Eden in un programma televisivo,  apprende così  che non è morta a causa della brusca caduta. Il ragazzo si mette alla ricerca di espedienti per poterla rivedere, sfruttando il suo lavoro di ricercatore e la conoscenza della polvere rosa, facendosi assumere nella società dove Eden lavora.

Il film scorre liscio lasciandosi guardare in tutta tranquillità. Ha un ottima realizzazione tecnica, una bella fotografia e una regia gradevole. E’ interessante la ricostruzione dei due mondi, il vedere un mondo per il verso giusto e l’altro a testa in giù. 
Le premesse della storia incuriosiscono lo spettatore, anche se si tratta dell’ennesima storia d’amore con abbondante dose di impossibilità e tormento, che trovo sia rovinata da un finale scontato e non particolarmente efficace.
Vi consiglio di guardarlo se non volete applicarvi troppo sulla parte scientifica legata alla gravità ed ai passaggi tra un pianeta e l’altro e se vi piacciono le storie d’amore drammatiche.

 

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7

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