300

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La storia degli spartani che tennero testa all’esercito persiano, seppure in grossa inferiorità numerica durante la battaglia delle Termopoli, prende vita nel film 300 estrapolato a sua volta da una novelle graphic.

Devo premettere che il film mi è piaciuto molto, anche a discapito di chi pensa che sia esclusivamente un lavoro commerciale, visivo e senza spessore.

Secondo me c’è spessore sotto tutti i punti di vista, certo è anche estremizzato al massimo, ma è comunque un buon prodotto.

L’aspetto visivo è importante, vengono riprodotte delle tavole di fumetto alle quali viene data dinamicità, movimento. La colorazione del film, la gestione delle luci, sono veramente notevoli. È interessante il montaggio, scene rallentate fino a fermarsi per poi ripartire di colpo, conferendo alla battaglia una dinamicità  diversa da quella a cui siamo abituati.

La scelta di utilizzare una pellicola con grossa grana, unita alla color correction, da un lato fornisce una atmosfera ancora più particolare al film, dall’altro accentua le rughe e la granulosità della pelle.

Ma al di la del solo aspetto esteriore del film, se da un lato si ha una visione degli spartani come persone rigide, inquadrate e ‘con i paraocchi’ dall’altro si può apprezzare la loro fierezza, il loro orgoglio di prodi guerrieri che combatteranno fino alla morte pur di non piegarsi all’invasore persiano in nome della libertà.

300 è un film violento, ma non potrebbe essere diversamente vista la trama, le scene di battaglia sono tante, sono dure e bisogna tenere in conto che guardarlo potrebbe non essere una passeggiata e la computer grafica aiuta a renderlo ancora più cruento.

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